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Il Servizio Assistenziale è la soluzione alla quale si ricorre quando, per persone in particolari condizioni cliniche e sociali, sia impraticabile o improponibile l'ambiente familiare di appartenenza. Vengono forniti agli ospiti interventi di protezione assistenziale abitativa nonché adeguati interventi sanitari e riabilitativi. Vengono assicurati alloggio, vitto, assistenza socio-sanitaria e progetto riabilitativo.

Devono risultare servizi aperti all'esterno nella logica della massima integrazione con tutte le offerte presenti sul territorio.

La SEA è, dunque, da considerarsi ambiente strutturato di vita, caratterizzato da un clima di interrelazioni che permetta la manifestazione di comportamenti differenziati o autonomi, ma ancorati a motivazioni personali o di gruppo, nonché di progetti articolati e realistici riguardanti l'organizzazione della vita di ognuno.

 

Destinatari

Il Servizio Assistenza Residenziale si rivolge a persone che a causa di gravi disturbi psichici presentano riduzione nell'autonomia, nell'autosufficienza e nelle capacità relazionali tali da richiedere aiuti di terzi nella cura della persona e nell’organizzazione della vita quotidiana, nonchè interventi sanitari e riabilitativi per la persistenza di patologie organiche e psichiche.

 

Funzionamento

La struttura protetta ha funzionamento permanente nell'arco delle 24 ore, per l'intera settimana e per tutto l'anno.

La permanenza presso tale centro ha una durata variabile determinata secondo progetti concordati col DSMDP competente.

 

Capacità recettiva

La struttura protetta è in grado attualmente di fornire 20 posti letto.

 

Attività

Nel centro residenziale devono essere garantite un'assistenza sanitaria di base sotto il controllo del Medico di Base e specialistica, utilizzando per problemi di tipo medico la rete medico-specialistica dell’ASL del territorio e per problemi di natura psicopatologica il DSMDP competente sotto il controllo del coordinatore U.O. della Comunità, il dignitoso soddisfacimento dei bisogni primari ed assistenziali, sopperendo alle difficoltà che la persona ospite incontra nel provvedere con propria iniziativa, un progetto personalizzato di natura educativa e riabilitativa e la pulizia ordinaria degli ambienti di vita, degli arredi e delle attrezzature dell'ospite.

L'organizzazione dell'ambiente deve avere caratteristiche generali e particolari atte a creare gradevoli condizioni di vita, fruibili anche da persone con autonomia e autosufficienza notevolmente ridotte.

Devono essere previsti, nell'arco della giornata, momenti di animazione tali da soddisfare il bisogno di relazione e sollecitare la capacità di rapporto sociale, e attività educative indirizzate all'autonomia personale, alla socializzazione, all'espressione di sé e al mantenimento del patrimonio culturale posseduto.

Si sottolinea, inoltre, che devono essere favoriti e stimolati i rapporti con la famiglia e con la rete parentale più estesa nonché con tutte le altre componenti sociali la cui partecipazione alla vita del centro residenziale è favorita. Questa forte interazione con la realtà esterna assume un significato rilevante sia per gli ospiti temporanei, aventi ancora la famiglia (perché serve a facilitare il loro rientro nel nucleo d'origine) sia per gli ospiti permanenti, senza più famiglia, perché è volta a promuovere la responsabilizzazione di eventuali congiunti e la disponibilità di questi ad accogliere o con frequenza settimanale o nei periodi di vacanza il parente ospitato.

Per ciascun soggetto presente dovrà essere predisposta la Cartella Utente, psico-medico-sociale, da aggiornare costantemente a cura di tutti gli operatori interessati all'azione educativa.

 

Personale

Il centro residenziale deve essere organizzato secondo le prescrizioni del Manuale della Qualità della Cooperativa e devono essere nominati i responsabili della programmazione delle attività, della loro organizzazione interna, del loro coordinamento con l'insieme degli altri interventi zonali, nonché della verifica dei programmi attuati.

 

Si prevedono, in linea generale, i seguenti Operatori (figure professionali):

 

Il Coordinatore U. O.

Coordina l’attività degli operatori e del centro;

Collabora con gli specialisti nella definizione del programma riabilitativo;

Aggiorna la modulistica (cartelle cliniche, ecc.) relativa agli interventi riabilitativi;

Controlla che gli interventi degli Operatori sugli Utenti siano conformi alle decisioni prese durante le riunioni e congruenti con i singoli progetti riabilitativi;

Rileva eventuali mancanze, da parte degli Operatori, nello svolgimento delle attività e dei singoli progetti;

Cura i rapporti con i Simap concordando con il loro medico psichiatra il progetto terapeutico di ogni singolo paziente;

Cura i rapporti con le famiglie dei pazienti.

 

Lo Psicologo

Propone, organizza e sviluppa, insieme agli educatori, le attività educative di ogni singolo educatore;

Elabora nuove proposte educative e nuove attività riabilitative;

Conduce la riunione clinica con gli operatori sulle dinamiche relazionali dei pazienti;

Segue i pazienti attraverso un incontro a cadenza settimanale di Psicoterapia.

 

Referente Organizzativo

E' di supporto al Coordinatore del Centro Psichiatrico nelle diverse attività e cura l'attività degli operatori. In particolare:

-Organizza la giornata all’interno della Comunità nei suoi aspetti pratici e individua le uscite extra e organizza le stesse insieme al Responsabile del personale;

-Riferisce ai responsabili dei Servizi Interni su problematiche di natura prettamente organizzativa;

-E’ elemento di riferimento per raccogliere problemi, proposte e altro in assenza, per ferie e/o malattia, del Coordinatore e del Presidente, salvo urgenze.

-Fa parte della Direzione, ai sensi del Progetto Qualità, insieme al Presidente e al Coordinatore, che si riunisce settimanalmente.

 

Responsabile di Turno

Il responsabile di turno è scelto fra gli operatori ed è la persona a cui gli Operatori fanno riferimento durante l'espletamento della loro attività, in mancanza del Coordinatore degli Operatori. Svolge gli stessi compiti degli altri Operatori.

Per quanto attiene alla qualità, in particolare:

-redige il Verbale di consegna per il proprio turno e lo consegna al Responsabile del turno successivo. In particolare si accerta che le informazioni rilevanti ai fini della sicurezza, come la valutazione dello stato dei singoli Utenti, vengano effettivamente recepite dagli Operatori del turno successivo.

-stabilisce e regola l'uso - nei casi urgenti e non programmati - di automezzi per il trasporto di Utenti e/o Operatori;

-assume la funzione di coordinatore degli Operatori in caso di attivazione di procedure di emergenza.

 

Gli Educatori

Gli educatori sono gli operatori che partecipano alla predisposizione dei progetti educativi e ne danno concreta attuazione. Essi partecipano altresì, insieme con il responsabile, nelle fasi di verifica della validità dei risultati dei progetti in base ai quali possono essere decise le dimissioni. Rispetto agli educatori di unità strutturali non residenziali, quelli dei centri residenziali si trovano a dover convivere coi soggetti ospitati e ad assumere anche una funzione di supplenza dell'organizzazione familiare. Gestiscono insieme con gli ospiti, per quanto questi ultimi possano contribuire, gli aspetti materiali della vita della comunità (spese, preparazione dei pasti, ecc…).

Promuovono momenti di interazione con il sistema familiare, sia esso la famiglia d'origine o la rete parentale più estesa, nonché con altri servizi del territorio. Sono presenti nelle fasi di attuazione del progetto personalizzato, nonché in quella di verifica.

 

L’Infermiere Professionale

Egli fornisce le prestazioni igienico-sanitarie che comportano una precisa responsabilità in ordine a rischi specifici. Tali prestazioni rientrano nel quadro del progetto personalizzato socio-assistenziale.

 

Il medico di base

Egli è responsabile dell'organizzazione delle attività sanitarie preventive, curative e riabilitative all'interno della struttura, dell'igiene ambientale, delle diagnosi e delle terapie. Garantisce con la sua presenza le prestazioni sanitarie di cui possono avere bisogno gli ospiti e, medianti costanti controlli medici, ne verifica l'evoluzione delle condizioni di salute.

 

Operatori Socio Assistenziali

Gli OSS prestano un'assistenza per la cura della persona che risponde in termini di assistenza diretta alla persona che si attua mediante l'erogazione di prestazioni primarie: alimentazione, mobilizzazione, eliminazione/evacuazione, igiene, protezione. A questa si aggiunge la pulizia ordinaria degli ambienti di vita, arredi e attrezzature dell'ospite. All'interno delle prestazioni sopra citate se ne evidenziano alcune di tipo igienico sanitario di semplice attuazione, complementari alle attività assistenziali e coincidenti con quelle svolte normalmente dai familiari. Esse sono in qualche modo a confine tra l'area sanitaria e quella socio-assistenziale, comportano attività non legate a situazioni di rischio specifico e non sono separabili da un'attività integrata di assistenza alla persona, in quanto essenziali all'attuazione del programma assistenziale (ad es. rilevamento alla temperatura e del polso, ecc.). La tipologia degli interventi rientranti nell'ambito delle competenze dell’assistente di base va valutata come supporto integrativo, e non sostitutivo, di interventi sia di tipo educativo sia di tipo ricreativo-culturale e psicologico. In questa logica, ad esempio, egli partecipa in collaborazione con gli educatori agli interventi volti a favorire la vita di relazione.

 

Standard Strutturali

Requisiti generali della struttura

Ogni struttura deve garantire le seguenti condizioni di sicurezza:

a)   Condizioni di stabilità in situazioni normali o eccezionali (terremoto, alluvioni, ecc.), in conformità a quanto previsto dalle norme vigenti;

b)   Condizioni di sicurezza degli impianti;

c)   Difesa dagli incendi, secondo le disposizioni generali e locali vigenti.

La struttura deve essere conforme al D.P.R. 384/78 in materia di eliminazione delle barriere architettoniche e deve inoltre rispettare tutte le norme contenute nei Regolamenti locali di igiene.

 

Localizzazione

     La struttura è ubicata in località collinare a pochi chilometri dal Comune di appartenenza e i centri abitati più importanti sono raggiungibili con i mezzi di cui dispone la cooperativa. Tale localizzazione permette il collegamento con i servizi socio-sanitari di zona quali:

     Il DSMDP

·    I servizi sanitari di base;

·    I servizi di riabilitazione;

·    Tutti quei servizi rientranti nell'area degli interventi a carattere socializzante (attività culturali, ricreative, sportive, del tempo libero).

La struttura si trova a circa cinque chilometri dalla rete di pubblici trasporti e comunque non impedisce la continuità dei rapporti familiari e sociali.

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